Cerca

BANANA'S EYES

Il mio mondo, i miei pensieri, le mie peripezie di mamma, donna, amica ..

Ceci Burger !

I Burger di legumi sono un’ottima fonte di proteine, e sono un buon secondo piatto di tutto rispetto!

Ingredienti:

  • 400gr di ceci lessati
  • Pangrattato
  • olio EVO
  • Sale e pepe
  • Curry
  • Noce Moscata
  • acqua tiepida q.b.
  • salsa tamari q.b.

Ho scolato i ceci e li ho frullati con un pò di olio EVO e poi ho aggiunto acqua tiepida fino ad ottenere un composto morbido (non liquido).

In una ciotola trasferite la purea di ceci e aggiungete le spezie (curry e noce moscata, ma potete sbizzarrirvi con quello che vi piace).  Io adesso metto anche un pò di salsa Tamari, per conferire un gusto “etnico”. Salate e pepate.

Ora regolate la consistenza aggiungendo del pangrattato, e dividete il composto in Burger. Dovrebbero uscirne circa 4 !!

A questo punto potete scegliere se dorarle in padella oppure cuocerle in forno a 180° per circa 20 minuti.

Buon appetito!

PS: ricordate per chi è celiaco di prendere i prodotti da Prontuario AIC. IMG_1969

 

Annunci

Pagnotte al grano saraceno !

Io amo impastare.. amo sentire le mani sporche di farina e olio..

Il pane è una delle cose che maggiormente manca ad un celiaco, intollerante o allergico al glutine o frumento. Ammettiamolo! Passiamo davanti al fornaio e SBAVIAMO! E’ una delle prime cose che ho voluto testare per cercare il mix che potesse rendere la vita meno dura!!!!

Ecco qui la ricetta:

50 gr di farina senza glutine per pane

300 gr di farina di grano saraceno

100 gr di farina di riso

20 gr di lievito di birra fresco oppure potete utilizzare una bustina di lievito secco

300 gr di acqua calda (non bollente)

20 gr di olio EVO

5 gr di sale fino

Procedimento:

Sciogliamo il lievito di birra in una ciotola di acqua calda (non deve essere bollente mi raccomando), e lasciate che il lievito faccia il suo lavoro.. lasciamo li 20/30 minuti in modo che possa ambientarsi.

Mixiamo in una terrina la farina senza glutine, la farina di grano saraceno, e la farina di riso. A questo punto, gradatamente aggiungiamo l’acqua, e continuiamo a impastare… Sale… impastiamo e infine l’olio!

Armiamoci di “olio di gomito” e via di impasto con le mani, fin che il composta non si stacca dalle mani e formiamo una palla che lasciamo lievitare per 2 orette, al calduccio sotto ad un canovaccio!

A questo punto riprendiamo l’impasto, formiamo delle pagnotte, le mettiamo su una placca da forno e ricopriamo il tutto per circa 1 oretta.

Accendiamo il forno e lasciamo cuocere per circa 30/40 minuti a 200 °.

Ora, apriamo il forno e lasciamo che il sapore ci invada la casa!

Sapor Mexicano !

Questo slideshow richiede JavaScript.

Avevo voglia di qualcosa di sfizioso, per accompagnare una cena tra amici. Che fosse accattivante, inusuale, non troppo scontato..

La Quinoa è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, come lo sono gli spinaci e la barbabietola. Rientra per questo tra gli pseudocereali.

E’ una pianta coltivata sugli altipiani delle Ande e definita dagli Incas come “madre di tutti i semi”. Tuttora viene prevalentemente coltivata in Sudamerica, dove trova un microclima favorevole.

Nel 2013 è stato dichiarato, da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’anno internazionale della Quinoa, a riconoscimento dei popoli indigeni andini che hanno mantenuto, protetto, e coltivato questo pseudocereale per le generazioni future.

Il suo utilizzo per chi come me esclude il glutine, è molto importante. Ricco di proteine, apporta vitamine A ed E, e minerali come manganese, potassio, fosforo, ferro e zinco.

Utilizzatela è BUONISSIMA!

Ed ora la ricetta per 4 persone circa.

  • 200 gr di quinoa
  • 180 gr di fagioli rossi lessati
  • 1 cipolla grande
  • Salsa di pomodoro
  • Peperoncino in polvere
  • Pepe, sale
  • Garam Masala (se piace)

 

Lessate la Quinoa (si cucina in circa 20 minuti con una quantità doppia d’acqua).

Tagliate la cipolla a fettine sottili e lasciatela dorare con un po’ di olio EVO in una padella.

Aggiungete poi la salsa di pomodoro, circa un bicchiere e lasciate insaporire ben bene.

A questo punto aggiungete i fagioli, e lasciate cuocere per circa 10 minuti. Aggiustate di sale, pepe e se volete aggiungere un tocco “etnico” una spruzzatina di Garam Masala.

Incorporate la Quinoa, lasciate insaporire a fuoco lento un paio di minuti e all’ ultimo prima di spegnere aggiungete il peperoncino.

Da servire caldo o appena tiepido!

 

 

Un dolce cioccolatoso

Questo slideshow richiede JavaScript.

Amo il cioccolato fondente.. mi piace sotto ogni forma, a cubotti prima di dormire, in formato spalmabile, a pezzetti..  il cioccolato sempre e comunque fondente!!

In casa lo amiamo tutti e guai se manca nella dispensa, rischiamo una crisi di astinenza di gruppo!

Ingredienti

  • 160 gr di farina di riso
  • 50 gr di fecola di patate o amido di mais
  • 170gr di cioccolato fondente
  • 160 gr di zucchero di canna
  • 1/2 bustina di lievito
  • 250ml di latte vegetale (io uso il riso)
  • 80ml di  olio di semi

Procedimento

Spezzetate il cioccolato fondente, in modo grossolano e fatelo sciogliere a bagnomaria in un pentolino a fuoco lento.

In una ciotola mescolate farina, fecola e lievito.

Fate intiepidire il cioccolato ed aggiungete poi lo zucchero di canna e il contenuto della ciotolina (quindi il mix farinafecolalievito).

A questo punto aggiungete, un pò alla volta, il latte di riso (o altra bevanda che vi piace) e olio di semi.

Versate il preparato in uno stampo quadrato ricoperto con carta da forno.

Cuocete in forno a circa 180° per 20/25 minuti.

Sfornate, fate intiepidire e poi tagliatela a quadrotti.

Fatemi sapere come è andata e soprattutto se ha creato in voi dipendenza!!!!

 

Attenzione: che gli ingredienti siano consentiti come da prontuario AIC

IN FRUTTA VERITAS

Un libro. Una ricchezza.

Come  del reIn-Frutta-Veritas-copertina2sto ogni libro di Aida Vittoria Eltanin.

Fondatrice della famosa Arca di Aida and Friends, che ha sancito il cambiamento da onnivoro in vegano alla velocità della luce, sia in me, sia in molte altre persone che per 21 giorni hanno intrapreso questo percorso.

Etica. Morale. Di salute. Sfida. Scommessa.

Ogni anno, l’arca salpa.. non perderla..

Il libro in Frutta Veritas, è stato per me davvero importante. Ho preso consapevolezza della frutta come amica, e ho imparato a gustarla anche come piatto principale (soprattutto a pranzo in ufficio).

All’interno si trovano studi scientifici sui benefici della frutta e consigli da parte di chi “vive di frutta”.

Un libro ben fatto, ben scritto, ben strutturato che mi ha fatto riscoprire un nuovo modo di vivere meglio, in salute, e alle origini.

 

Un biscotto a fine pasto..

IMG_2413Un biscotto a fine pasto, una coccola per noi da sempre!

Ho trovato spulciando questa ricetta che mi  piace molto, per il sapore del grano saraceno e per la fragranza. Buoni a fine pasto, con una bella tazza di caffè, o a metà pomeriggio con un buon the o tisana.. Diciamo che sono sempre apprezzati in casa!

Di seguito la ricetta:

  • 200 gr di Farina di riso
  • 70 gr di Farina di grano saraceno
  • 150 gr di Zucchero di canna
  • 75 gr di Burro vegetale
  • 1 bicchiere di Latte di Riso
  • 1/2 cucchiaio di cannella (se piace)
  • 1/2 bustina di lievito
  • un pizzico di sale

Montare il burro vegetale con lo zucchero, in modo che il composto diventi cremoso e ben amalgamato.

Aggiungere poi gradatamente il latte vegetale, la cannella (se piace), il sale e mescolare ben benino!

A questo punto aggiungere la farina di riso e la farina di grano saraceno precedentemente mescolate e il lievito.

Impastiamo fino a formare una palla e lasciamo riposare il composto in frigorifero per almeno mezz’ora. Il tempo che si compatti.

Accendiamo il forno a 180° , tiriamo fuori il composto e abbiamo due opzioni: mattarello oppure manine sante!

Se usiamo il mattarello stendiamo la frolla formata cercando di mantenere lo stesso spessore e poi con un bicchiere, o una tazzina di caffè creiamo i biscotti. Altrimenti se ci piacciono più caserecci, prendiamo un po di impasto con le mani e formiamo una pallina che poi andremo a schiacciare sulle teglia da forno, precedentemente ricoperta con carta forno.

Infornare per circa 15 minuti e BUON APPETITO!

Ricordatevi sempre, se siete celiaci o intolleranti di controllare che siano prodotti idonei come da Prontuario di AIC.

 

Emozioni Vs Mondo

Cerco di insegnare a mio figlio che la verità, la sincerità, l’onestà, l’altruismo sono alla base di ogni persona. Ma non è vero.

Non è vero, se nel momento in cui le emozioni vengono viste come DEBOLEZZE, la verità viene vista come FALSITA’ e la paura viene vista come PROBLEMA PSICOLOGICO.

Le responsabilità le abbiamo tutti.. le ho io come madre, le ha l’insegnante come educatore, le ha la società come “troppo esigente”..

Cerco di insegnare a mio figlio di vivere come nella sua natura, di essere educato verso l’altro anche se l’altro non lo è, di non aver paura del bullo che lo picchia alla schiena, o di quello che gli scrive le parolacce sul diario.. di non aver paura di parlare, perchè ci sarà sempre qualcuno che lo accoglierà e lo abbraccerà…

Oggi ho capito che io gli sto insegnando bene, ma che forse non siamo tutti così.. e resto basita da come un posto come la scuola, che dovrebbe essere il porto sicuro di ogni bambino e punto di condivisione e di crescita.. non lo sia….

Non è dappertutto così, per fortuna, Ci sono ancora persone che ci credono.. ecco, cerchiamo di DIVULGARE il valore dello star bene insieme, dell’amicizia, della tolleranza verso il proprio compagno di scuola, della verità e della sincerità tra le persone..

Vorrei scrivere altre mille cose.. ma quello che davvero mi importa in questo momento e far capire ad un bambino di 8 anni che non è sbagliato lui.. è solo che dobbiamo vivere in un mondo che proprio giusto alle volte non è…

 

Ma la domanda resta .. Come posso incoraggiare mio figlio a mantenere la propria identità in un mondo così ostile verso i valori veri?

Stay tuned…

 

 

UN BISCOTTO DOMENICALE

Metti una domenica mattina.. il profumo del caffè non è ancora lontano, perchè abbiamo appena finito di fare colazione; nessuno ha voglia di togliersi il pigiama, è tutto più lento, più semplice meno affannoso.

“Mamma facciamo i biscotti?”

DETTO. FATTO.

175gr di farina di riso

70 gr di burro vegetale

70 gr di zucchero di canna

5gr di lievito

latte di riso

sale

polvere di cacao

Si sbatte lo zucchero assieme al burro vegetale ammorbidito.

Il lievito lo si amalgama con la farina di riso e si incorpora al composto precedente gradatamente. Pizzichino di sale.

Se si vuole rendere il tutto “morbidoso” basta aggiungere un pochino di latte di riso; giusto quel pochino da dare morbidezza.

180 gradi per 20 minuti.

Io per fare il composto bicolore, ho suddiviso l’impasto in due e in una metà ho aggiungo un cucchiaio di cacao in polvere.

Ho usato delle formine che avevo comprato qualche anno fa ma sono davvero carine!

23.01.2016 è nata una guerriera!

2016-02-03-11-40-18Questa è la storia di una guerriera..

Sono nata il 23 gennaio 2016 ed oggi compio 1 anno. Il mio nome è Petra.

La mia storia è già travagliata ancora prima che arrivassi…

I miei genitori e il mio fratellino mi hanno tanto desiderata, ma io tardavo tardavo tardavo..

Quando ormai si giocavano le ultime “carte” del mazzo e sembrava che la mamma si fosse stancata di credere.. ho pensato che era il momento di smettere di fare la “preziosa” e di iniziare il mio ingresso in famiglia..Così una domenica mattina, la mia mamma, sempre troppo precisa e ansiosa, decise che era il momento di fare quel famoso test.. sai, quello dove che devi aspettare le due lineette.. ecco, io ho dato il primo segno di esserci li.

Mamma felice. Papà incredulo. Giulio non sapeva nulla.

Passano i mesi, e cresco.. ci sono davvero!

Mamma felice. Papà inizia a crederci. Giulio lo scopre ad agosto, ed è davvero TAAANNNTTTO felice (non sapeva ancora che peperino sarei stata poi..).

Si scopre però che la mia mamma sviluppa degli anticorpi contro di me.. e questi anticorpi possono farmi davvero un gran male!

Ogni 3 giorni prelievo e ecografia.. ma nulla da fare, nonostante io cresca, anche loro crescono.

L’ospedale di Vicenza, indirizza la mia mamma e il mio papà ad andare a Bologna, all’Ospedale Sant’Orsola per iniziare un percorso con loro..

Parlano di “Trasfusioni intrauterine”, di “unico centro di riferimento nel nord Italia”, dicono di non preoccuparsi, ma onestamente qui è buio, sento solo le voci, non capisco cosa succede: come faccio a non preoccuparmi???

Vorrei dire qualcosa, e allora comincio a far sentire alla mia mamma che ci sono, che sto bene, che non deve preoccuparsi.

Ma la mia mamma, che è sempre premurosa (forse troppo) non si fida proprio del tutto di me, e allora inizia con il papà ad andare a Bologna.

Ogni settimana sentiva il mio battito, si faceva un prelievo, e poi mi guardavano con quella macchina fastidiosa che mi schiacciava sempre..

Che tortura cinese!

I mesi passavano, io crescevo, ma ogni settimana c’era sempre il viaggio VICENZA BOLOGNA e il rientro.

La mamma e il papà iniziavano ad essere stanchi, perché non si sapeva mai se tutto sarebbe andato bene. E anche Giulio era molto preoccupato per me!
Aveva paura di perdermi e a me dispiaceva perché non potevo parlare.. solo scalciare quando mi accarezzava o mi chiamava con il suo vocione dall’ombelico.

Arriva Dicembre, dai dai dai siamo positivi ! Io sono una guerriera!
I controlli si fanno 2 volte la settimana, e ogni volta il solito iter .. e la solita tortura ecografica!

A gennaio ormai il tempo stringe, io sarei dovuta nascere intorno al 16 febbraio, e invece decidono di indurre il parto della mia mamma il 22 gennaio 2016.

Sono nata il 23 gennaio 2016 alle 8:30 del mattino con un parto lampo! Ho aspettato che il mio papà arrivasse da Vicenza durante la notte, non potevo nascere prima, doveva esserci anche lui.

La mia mamma era tanto tanto stanca, il mio papà anche, io pure ma genitori: SONO SANA !!!
Mi portano in reparto con la mamma, ma dopo nemmeno 2 ore mi portano via da lei ed entro in terapia intensiva..
Ho gli anticorpi che distruggono la mia emoglobina e mi rendono tanto anemica, forse dovrò fare delle trasfusioni, e poi ho la bilirubina alta e mi mettono sotto a delle lampade.

Intorno ai miei occhi c’è una benda fastidiosa, e ogni giorno mi pungono e mi ripungono, mi fanno le flebo, e mi controllano.
Sono in una culla termica da sola.. viene la mia mamma a trovarmi, e anche il mio papà..
Il mio fratellino so che mi può vedere da un monitor, ci sono anche la zia Laura e Olivia la mia cuginetta americana.
Sento che la mia mamma mi dice che mi hanno fatto dei disegni e me li mette vicino.

Mi sento da sola qui, ma sono una guerriera e lotto!

Dalla terapia intensiva mi spostano in Neonatologia, perché sto meglio ma non sono ancora guarita.

Mi mettono 3 lampade 24 h al giorno.

La mia mamma non sta bene, ma viene dimessa e le danno una stanzetta vicino al reparto perché altrimenti a Bologna dove andrebbe a dormire?
Viene sempre li vicino a me, la sento che mi accarezza e si brucia le braccia perché quelle lampade mica sono leggere.. Ma a lei non importa, perché vuole farmi sapere che è vicina a me.
Ogni tanto la vedo, la sento parlare, quando mi toglie dalle lampade, mi toglie la benda, mi lava, mi cambia e mi da il biberon del suo latte..
La sento stanca, ma io sono felice di stare in braccio con lei.

Vorrei dirle che sto bene, ma sono ancora debole!

Mamma mi pungono 4 volte al giorno, e gli esami ancora non vanno bene..
Decidono di farmi una trasfusione di sangue.. sembra meglio, ma prima di farmi andare a casa, me ne fanno un’altra !
Dicono che sia come mangiare una bistecca alla fiorentina! Sarà, ma io sono stanca di stare in questo lettino.
Il mio fratellino mi ha visto dal vetro, il mio papà è venuto solo una volta perché lavora ed è lontano, ma chiama tutti i giorni.
I nonni, gli zii, gli amici ancora non conoscono nessuno, ma sento la mamma che parla parla parla al telefono.
Le dottoresse sono brave e sostengono la mia mamma!

Io sono una guerriera.

Un giorno io e la dottoressa abbiamo fatto una sorpresa ai miei genitori e a Giulio: mi hanno dimessa!
Torno a casa per un qualche giorno, conosco una po di persone, ma poi all’Ospedale di Vicenza mi tengono per altri 3 giorni e mi fanno un’altra trasfusione.

Adesso a distanza di un anno, ho fatto l’ultimo prelievo e sono davvero diventata una roccia!
Da questa foto ne è passato di tempo, ho iniziato a camminare, urlo, piango e rido!

Mi sveglio con il sorriso ogni giorno e dico grazie alla mia mamma, al mio papà e al mio fratellino, che mi hanno tanto voluta qui e che mi hanno aiutata ad essere PETRA la guerriera.

Oggi compio 1 anno!

Buon compleanno a me che sono nata piccolina, mi hanno tanto punto, ma sono diventata FORTE grazie all’ amore di tutta la mia famiglia!

PETRA.

 

 

 

 

 

 

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑